Descrizione
Il gatto con gli stivali é realizzato a mano da Atlasart e fa parte della celebre collezione ‘Le fiabe’.
Il gatto con gli stivali è una fiaba popolare europea che racconta la storia di un gatto che utilizza l’astuzia per offrire il potere, la fortuna e la mano di una principessa al suo padrone povero e senza soldi.
Alla sua morte, un vecchio mugnaio lasciò ai suoi tre figli tutti i suoi beni. Il primo, che era il più anziano, ereditò il mulino; il secondo l’asino; l’ultimo, il più giovane, un gatto. Senza un soldo in tasca e non sapendo cosa fare di tale eredità, quest’ultimo inizialmente pensò di mangiare il suo bene. Il gatto, rivelandosi dotato di parola, convinse il padrone a dargli un sacco, un cappello ben piumato ed un paio di stivali. Così vestito, l’astuto animale era ora determinato a fare la fortuna del suo padrone.
Per fare ciò, con il sacco il gatto creò una trappola e catturò un coniglio nella foresta, e lo portò al re come dono da parte del suo padrone, il marchese di Carabas. Vedendo che il regalo era stato ben accettato, decise di portare regolarmente della selvaggina al re per alcuni mesi, facendo crescere la fama e la curiosità del re riguardo a questo marchese di cui non conosceva l’esistenza.
Un giorno, sapendo che il re e la principessa, sua figlia, avrebbero viaggiato lungo il fiume, il gatto persuase il suo padrone a togliersi i vestiti da mugnaio e ad entrare nel fiume. Una volta nascosti i vestiti del suo padrone dietro una roccia, aspettò l’arrivo della carrozza del re, per poi andare loro incontro gridando aiuto. Il gatto spiegò al re che il suo padrone, il ‘marchese di Carabas’, era stato derubato dei suoi vestiti e poi gettato nel fiume e ora rischiava di annegare. Il re offrì immediatamente soccorso mandando le sue guardie ad aiutare il giovane ad uscire dall’acqua e dandogli i migliori vestiti a sua disposizione.
Infine, lo invitò a sedersi nella carrozza al fianco della figlia che di lui si innamorò immediatamente. Il giovane, non realmente consapevole di ciò che stava accadendo, accettò di buon grado tutte le offerte del re e si innamorò perdutamente della principessa.
Nel frattempo, il gatto con gli stivali corse avanti lungo la strada, dove incontrò un gruppo di contadini che lavoravano nei campi e nei frutteti vicini, e ordinò loro di dire al re che quelle terre appartenevano al marchese di Carabas, altrimenti avrebbero subito la sua ira. Arrivò poi in un bel castello abitato da un orco molto ricco e possessore delle terre da lui appena attraversate.
Lorco ricevette il gatto che lo sfidò a trasformarsi in un leone. Spaventato dal ruggito del leone che si trovò davanti, il gatto gli chiese se fosse stato in grado di trasformarsi in un topino. L’orco ridendosela, si trasformò in topino, ed immediatamente il gatto gli saltò addosso e lo divorò in un sol boccone. A questo punto, il gatto annunciò a tutti i servitori che da quel momento in poi avrebbero dovuto sottostare al marchese di Carabas ed immediatamente fece preparare le più belle stanze del castello.
In quel momento passò davanti al castello la carrozza del re. Il gatto si precipitò all’ingresso dando il benvenuto al re nella residenza del ‘marchese di Carabas’. Il re, ammirando il bellissimo castello e tanta ricchezza, decise di offrire la mano di sua figlia al ricco gentiluomo. Il gatto diventò di conseguenza un nobile signore che caccia i topi solo per divertimento.
La preziosa scatola in legno finemente decorata a mano racchiude i personaggi. I soggetti possono essere esposti nella loro scatola. I comodi gancetti in ottone realizzati a mano nel nostro laboratorio, permettono di appendere i personaggi a qualsiasi tipo di albero di Natale.
Possiamo spedire la fiaba in qualsiasi parte d’Italia, avvalendoci della collaborazione di un corriere specializzato nel trasporto dei preziosi.















